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Abstract

</p><blockquote id="fbc0"><p>Ispiration is about discovering your leap through dismantling the foundation of the problem (Hendrik 2009)…therefore ispiration is the ability to spot upper the limit of the human being within, thus enhancing the geniusity of people. (Harding 1948)</p></blockquote><h1 id="3f3a">L’ispirazione non si riduce alla fase di illuminazione, ma è la scintilla che guida il cambiamento, verso nuove direzioni.</h1><p id="eb7f">Come<a href="http://Inspiration awakens us to new possibilities by allowing us to transcend our ordinary experiences and limitations. Inspiration propels a person from apathy to possibility,"> evidenzia</a> <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Scott_Barry_Kaufman">Scott Barry Kaufman</a></p><blockquote id="53b5"><p>Inspiration awakens us to new possibilities by allowing us to transcend our ordinary experiences and limitations. Inspiration propels a person from apathy to possibility,</p></blockquote><p id="9d6b">L’ispirazione è un fenomeno complesso che riguarda una serie di elementi:</p><ol><li><b><i>le modalità di osservare le cose che non sono familiari o conosciute.</i></b><i> Possiamo parlare di <b>educazione allo sguardo </b>e di forme per addestrare la capacità di osservare zone della realtà emergente buie o scarsamente illuminate, che si trovano al di fuori dell’ambito rilevato dal proprio “radar” e che non fanno ancora parte del proprio “sistema informativo personale”.</i></li><li><b><i>le modalità con cui si reagisce ad uno “stimolo nuovo”</i></b><i>. Possiamo in questo caso fare riferimento al livello di <b>riconoscimento di elementi di discontinuità</b> o di <b>difformità</b>, da pattern conosciuti e della consapevolezza che tali elementi riscontrati potrebbero dare vita a nuovi trend. Si tratta della capacità di sospendere il giudizio e osservare il nuovo anche quando si mostra “strano”, “bizzardo” o “assurdo” e di formulare ragionamenti ipotetitici di tipo what if…</i></li><li><b><i>le modalità con cui si creano nuovi immaginari e nuove visioni basati su ciò che potrebbe esserci e non su ciò che c’è. </i></b><i>E’ la capacità di utilizzare gli insight, per immaginare nuovi possibili scenari alternativi e nuovi mondi evolutivi. Da questo punto di vista l’ispirazione è l’inizio di un processo di ristrutturazione del pensiero.</i></li><li><i>l<b>e modalità per dare un nuovo significato al senso di possibilità</b>. E’ la capacità di ri-contestualizzare ciò che si conosce, alla luce dell’insight, per estendere il senso di ciò che viene ritenuto possibile, etico, preferibile o indesiderabile</i></li><li><b><i>le modalità per percorrere una nuova strada o dare vita a qualcosa di nuovo che prima non c’era</i></b><i>. E’ la capacità di utilizzare l’insight, per immaginare nuove proposte di valore, nuovi processi e nuove configurazioni organizzative.</i></li></ol><p id="d936">E’ limitativo analizzare ciò che ispira le persone (le fonti di ispirazione) se non si comprende anche come aprire la mente verso il non conosciuto ed il non familiare e come favorire i processi di <i>“scoperta accidentale”</i>. L’ispirazione, infatti, non può mai nascere come <b>processo deliberato</b> e<b> riproducibile in modo artificioso</b>, ma è il risultato di un <b>addestramento immaginativo, </b>che consente di aiutare le persone a <b>creare occasioni per accoglierla, quando si presenta.</b></p><p id="f3fa"><i>L’ispirazione è un processo completo che non si completa se non da luogo ad una ristrutturazione del pensiero che agisce come leva per favorire il cambiamento.</i></p><p id="3e3f"><b>Per interpretare un segnale di cambiamento, è necessario osservarlo con occhi nuovi. Questa è una competenza che può venire sviluppata attraverso l’allenamento.</b></p><p id="705a" # Options >Nel nostro <a href="https://www.imaginationdesigncoaching.com/i-lab/">Adaptive Imagination</a> Lab, lavoriamo sui seguenti fronti:</p><ol><li><b>sviluppare la consapevolezza dell’importanza di coltivare l’ispirazione. </b>Creare una pratica quotidiana di osservazione della realtà emergente, valorizzare l’importanza dell’esplorazione di nuove fonti informative</li><li><b>migliorare le capacità di osservazione della realtà non familiare</b> Sapere dove volgere lo sguardo, dove cercare nuovi stimoli è il risultato di tecniche di ricerca di esplorazione e di aggregazione di nuove fonti informative.</li><li><b>migliorare le capacità di selezionare le fonti ispirative dal rumore di fondo. </b>E’ la capacità di creare dei filtri in grado di selezionare le migliori fonti di ispirazione, rispetto ai propri obiettivi conoscitivi e quella di rendere efficace ed efficiente la fase esplorativa della nuova informazione.</li><li><b>addestrare la capacità di riconoscere gli stimoli ispirativi quando ci si imbatte in essi. </b>E’ la capacità di sospendere il giudizio su ciò che viene ritenuto strano, bizzarro o non familiare.</li><li><b>allenare la capacità di interpretare il nuovo con occhi nuovi (sense-making). </b>E’ la capacità di creare nuovi modelli interpretativi e nuovi schemi mentali della realtà emergente</li><li><b>rafforzare la motivazione a mettere in discussione le proprie credenze e i propri modelli di pensiero. </b>E’ la capacità di applicare il pensiero critico e quello sistemico per evidenziare ciò che ha perso di funzionalità.</li><li><b>addestrare la capacità di utilizzare gli insight, per processi di anticipazione o per favorire l’esplorazione di nuove strade ancora non battute, che portino ad allargare il numero di scenari possibili che possono essere presi in considerazione. </b>E’ la capacità di prepararsi a danzare con l’incertezza, sviluppando quella abilità di adattarsi, di cogliere nuove opportunità e di galleggiare sulle onde di un mare mosso.</li><li><b>ripensare al proprio ruolo, al proprio contributo e alla propria proposta di valore in un mondo iperaccelerato e iperconnesso. </b>E’ la capacità di sviluppare una visione molto chiara sul proprio scopo superiore e molto flessibile sulle modalità di definire il proprio progetto.</li></ol><h2 id="c791">L’ispirazione suggerisce migliori possibilità di agire (Steele 1977). E’ una pulsione ad agire, che noi possiamo coltivare quotidianamente, per costruire nuovi progetti che possano estendere lo spettro del possibile, al fine di creare nuove opportunità per migliorare la qualità della vita delle persone.</h2><p id="b811">L’ispirazione può essere pertanto definita come processo attivo in grado di orientare un cambiamento.</p><p id="6905"><i>L’Adaptive Imagination Lab è uno dei laboratori creati da Imagination Design Coaching. Estendere, adattare, espandere i propri paradigmi di pensiero addestrando la capacità di leggere la realtà emergente e sviluppare strategie di adattamento immaginativo. Sviluppare la capacità di spiazzare, di cambiare le regole del gioco, di rimescolare le carte, attraverso un processo di educazione immaginativa, che insegni ad apprendere e a vedere il mondo con occhi nuovi e a danzare con l’incertezza. Allargare lo sguardo per estendere l’orizzonte delle possibilità, per intercettare nuove opportunità e per prepararsi a neutralizzare possibili minacce impreviste, sono gli obiettivi dell’Adaptive Imagination Lab. Per maggiori informazioni potete contattare Maurizio Goetz scrivendo a [email protected]</i></p><p id="b45b">Ulteriori informazioni sui programmi di Imagination Design Coaching, sono disponibili <a href="https://www.imaginationdesigncoaching.com/">qui</a>.</p></article></body>

L’impatto dei processi di ricerca dell’ispirazione sui processi immaginativi delle organizzazioni, in condizioni di elevata incertezza, in un mondo in profonda trasformazione.

Le imprese e le organizzazioni spesso ci chiedono di supportare i loro processi immaginativi anche guidando la loro fase di ricerca dell’ispirazione per guidare il cambiamento in condizioni di elevata incertezza in un mondo in profonda trasformazione.

Ciò che apparentemente può sembrare un lavoro di ricognizione delle fonti ispirazionali, secondo specifici obiettivi strategici condivisi, in realtà richiede un approccio molto più profondo, che parte dalla “ristrutturazione” della definizione di ispirazione, che è un termine spesso ambiguo e travisato e dalla sua rivalutazione nei processi immaginativi delle organizzazioni in condizioni di elevata incertezza, in un mondo in profonda trasformazione.

In un primo articolo sul tema dell’ispirazione ne abbiamo dato una descrizione al fine di potere proseguire l’analisi, evidenziando la relazione tra la ricerca dell’ispirazione e i processsi immaginativi che vengono utilizzati per facilitare i processi decisionali in condizioni di elevata incertezza.

Quando si percorrono strade non battute, quando l’esperienza non è di aiuto poichè ci si trova in contesti nuovi e non esplorati, la ricerca di insight permette di gettare un fascio di luce e alimentare la propria immaginazione progettuale. In questo articolo cercheremo di descrivere l’impatto dei processi di ricerca dell’ispirazione delle organizzazioni sui processi immaginativi, approfondendo le ragioni per cui l’ispirazione non può essere identificata con il solo insight, essendo un processo più ampio e profondo.

Nel primo articolo sul tema dell’ispirazione, abbiamo riportato recenti studi, che descrivono l’ispirazione come “stato motivazionale, caratterizzato da tre caratteristiche primarie: evocazione, trascendenza e approccio motivazionale.”

Abbiamo altresì evidenziato che l’ispirazione guida il processo creativo, permette di allargare i propri orizzonti, consente di immaginare nuove possibilità, partendo dall’elaborazione di un pensiero esistente gettando un fascio di luce su nuove possibilità finora non prese in considerazione o di cui si ignorava l’esistenza.

L’ispirazione non riguarda solo la fase di illuminazione, ciò che qualcuno ha definito la scoperta di un insight, ma soprattutto le modalità con cui si utilizzano le nuove informazioni per facilitare un processo di cambiamento o per dare vita a qualcosa di nuovo che prima non c’era.

La ricerca dell’ispirazione è un processo articolato che consente di uscire dalle “strade già battute, per percorrere nuovi sentieri ancora non battuti. Cercheremo di descrivere in questo articolo l’ispirazione come processo strategico di illuminazione.

L’ispirazione è una nuova forma di conoscenza che ci mette di fronte ad una deviazione e che ci invita a percorrere nuove strade inesplorate e che ci attiva la consapevolezza dell’esistenza di nuove forme di conoscenza e di nuove possibilità, di cui ignoravamo l’esistenza.

Ispiration is about discovering your leap through dismantling the foundation of the problem (Hendrik 2009)…therefore ispiration is the ability to spot upper the limit of the human being within, thus enhancing the geniusity of people. (Harding 1948)

L’ispirazione non si riduce alla fase di illuminazione, ma è la scintilla che guida il cambiamento, verso nuove direzioni.

Come evidenzia Scott Barry Kaufman

Inspiration awakens us to new possibilities by allowing us to transcend our ordinary experiences and limitations. Inspiration propels a person from apathy to possibility,

L’ispirazione è un fenomeno complesso che riguarda una serie di elementi:

  1. le modalità di osservare le cose che non sono familiari o conosciute. Possiamo parlare di educazione allo sguardo e di forme per addestrare la capacità di osservare zone della realtà emergente buie o scarsamente illuminate, che si trovano al di fuori dell’ambito rilevato dal proprio “radar” e che non fanno ancora parte del proprio “sistema informativo personale”.
  2. le modalità con cui si reagisce ad uno “stimolo nuovo”. Possiamo in questo caso fare riferimento al livello di riconoscimento di elementi di discontinuità o di difformità, da pattern conosciuti e della consapevolezza che tali elementi riscontrati potrebbero dare vita a nuovi trend. Si tratta della capacità di sospendere il giudizio e osservare il nuovo anche quando si mostra “strano”, “bizzardo” o “assurdo” e di formulare ragionamenti ipotetitici di tipo what if…
  3. le modalità con cui si creano nuovi immaginari e nuove visioni basati su ciò che potrebbe esserci e non su ciò che c’è. E’ la capacità di utilizzare gli insight, per immaginare nuovi possibili scenari alternativi e nuovi mondi evolutivi. Da questo punto di vista l’ispirazione è l’inizio di un processo di ristrutturazione del pensiero.
  4. le modalità per dare un nuovo significato al senso di possibilità. E’ la capacità di ri-contestualizzare ciò che si conosce, alla luce dell’insight, per estendere il senso di ciò che viene ritenuto possibile, etico, preferibile o indesiderabile
  5. le modalità per percorrere una nuova strada o dare vita a qualcosa di nuovo che prima non c’era. E’ la capacità di utilizzare l’insight, per immaginare nuove proposte di valore, nuovi processi e nuove configurazioni organizzative.

E’ limitativo analizzare ciò che ispira le persone (le fonti di ispirazione) se non si comprende anche come aprire la mente verso il non conosciuto ed il non familiare e come favorire i processi di “scoperta accidentale”. L’ispirazione, infatti, non può mai nascere come processo deliberato e riproducibile in modo artificioso, ma è il risultato di un addestramento immaginativo, che consente di aiutare le persone a creare occasioni per accoglierla, quando si presenta.

L’ispirazione è un processo completo che non si completa se non da luogo ad una ristrutturazione del pensiero che agisce come leva per favorire il cambiamento.

Per interpretare un segnale di cambiamento, è necessario osservarlo con occhi nuovi. Questa è una competenza che può venire sviluppata attraverso l’allenamento.

Nel nostro Adaptive Imagination Lab, lavoriamo sui seguenti fronti:

  1. sviluppare la consapevolezza dell’importanza di coltivare l’ispirazione. Creare una pratica quotidiana di osservazione della realtà emergente, valorizzare l’importanza dell’esplorazione di nuove fonti informative
  2. migliorare le capacità di osservazione della realtà non familiare Sapere dove volgere lo sguardo, dove cercare nuovi stimoli è il risultato di tecniche di ricerca di esplorazione e di aggregazione di nuove fonti informative.
  3. migliorare le capacità di selezionare le fonti ispirative dal rumore di fondo. E’ la capacità di creare dei filtri in grado di selezionare le migliori fonti di ispirazione, rispetto ai propri obiettivi conoscitivi e quella di rendere efficace ed efficiente la fase esplorativa della nuova informazione.
  4. addestrare la capacità di riconoscere gli stimoli ispirativi quando ci si imbatte in essi. E’ la capacità di sospendere il giudizio su ciò che viene ritenuto strano, bizzarro o non familiare.
  5. allenare la capacità di interpretare il nuovo con occhi nuovi (sense-making). E’ la capacità di creare nuovi modelli interpretativi e nuovi schemi mentali della realtà emergente
  6. rafforzare la motivazione a mettere in discussione le proprie credenze e i propri modelli di pensiero. E’ la capacità di applicare il pensiero critico e quello sistemico per evidenziare ciò che ha perso di funzionalità.
  7. addestrare la capacità di utilizzare gli insight, per processi di anticipazione o per favorire l’esplorazione di nuove strade ancora non battute, che portino ad allargare il numero di scenari possibili che possono essere presi in considerazione. E’ la capacità di prepararsi a danzare con l’incertezza, sviluppando quella abilità di adattarsi, di cogliere nuove opportunità e di galleggiare sulle onde di un mare mosso.
  8. ripensare al proprio ruolo, al proprio contributo e alla propria proposta di valore in un mondo iperaccelerato e iperconnesso. E’ la capacità di sviluppare una visione molto chiara sul proprio scopo superiore e molto flessibile sulle modalità di definire il proprio progetto.

L’ispirazione suggerisce migliori possibilità di agire (Steele 1977). E’ una pulsione ad agire, che noi possiamo coltivare quotidianamente, per costruire nuovi progetti che possano estendere lo spettro del possibile, al fine di creare nuove opportunità per migliorare la qualità della vita delle persone.

L’ispirazione può essere pertanto definita come processo attivo in grado di orientare un cambiamento.

L’Adaptive Imagination Lab è uno dei laboratori creati da Imagination Design Coaching. Estendere, adattare, espandere i propri paradigmi di pensiero addestrando la capacità di leggere la realtà emergente e sviluppare strategie di adattamento immaginativo. Sviluppare la capacità di spiazzare, di cambiare le regole del gioco, di rimescolare le carte, attraverso un processo di educazione immaginativa, che insegni ad apprendere e a vedere il mondo con occhi nuovi e a danzare con l’incertezza. Allargare lo sguardo per estendere l’orizzonte delle possibilità, per intercettare nuove opportunità e per prepararsi a neutralizzare possibili minacce impreviste, sono gli obiettivi dell’Adaptive Imagination Lab. Per maggiori informazioni potete contattare Maurizio Goetz scrivendo a [email protected]

Ulteriori informazioni sui programmi di Imagination Design Coaching, sono disponibili qui.

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