L’importanza dei processi di ricerca dell’ispirazione e dei processi immaginativi delle organizzazioni, in condizioni di elevata incertezza, in un mondo in profonda trasformazione.

Le imprese e le organizzazioni spesso ci chiedono di supportare i loro processi immaginativi anche guidando la loro fase di ricerca dell’ispirazione per guidare il cambiamento in condizioni di elevata incertezza in un mondo in profonda trasformazione.
Ciò che apparentemente può sembrare un lavoro di ricognizione delle fonti ispirazionali, secondo specifici obiettivi strategici condivisi, in realtà richiede un approccio molto più profondo, che parte dalla “ristrutturazione” della definizione di ispirazione, che è un termine spesso ambiguo e travisato.
Che cos’è l’ispirazione? Quale è il rapporto tra l’ispirazione e i processi creativi e innovativi? Quale è la differenza tra ispirazione e insight? Perchè è cosi importante l’ispirazione per guidare i processi trasformativi delle organizzazioni in condizioni di elevata incertezza in un mondo in profonda trasformazione?
Questo articolo si propone di fornire adeguate risposte alle domande fin qui poste. Ma ora procediamo con ordine e cerchiamo di analizzare la letteratura scientifica per cercare di dare una definizione del concetto di ispirazione, che vada oltre il senso comune.
Alla ricerca di una definizione del concetto di ispirazione
Gli innovatori, gli artisti, gli imprenditori, hanno qualcosa in comune. Sono tutti alla ricerca costante di fonti di ispirazione, per potenziare la loro immaginazione e alimentare i processi creativi e innovativi, ma l’ispirazione è un termine ambiguo che ancora oggi viene frainteso.
Tra le diverse definizioni, quella che forse a noi risulta più utile è quella fornita da Wikipedia che definisce l’ispirazione:
una particolare alterazione della mente, del sentimento, che spinge un individuo a dare vita ad un’opera . Per quanto riguarda le composizioni artistiche o ( più in generale del pensiero), l’ispirazione si riferisce ad una irrazionale ed incomprensibile esplosione di creatività.
Arrivati a questo punto, è del tutto naturale sentirsi insoddisfatti da una simile definizione, questo ci spinge ad approfondire ulteriormente il concetto.
Secondo John Locke, l’ispirazione è un’eco mentale di idee che si richiamano a vicenda
Quando pensiamo all’ispirazione, la visualizziamo come una una particolare illuminazione che ci svela una “verità nascosta” o che ci regala lo stimolo per un atto creativo e che ci infonde un’energia creativa che ci fornisce una motivazione ad agire creativamente.
Stimolo, energia creativa e motivazione ad agire creativamente, sono pertanto elementi fondanti del processo di ispirazione.
Clayton Christensen approfondisce bene questo aspetto.
L’ispirazione è la scintilla che fornisce nuovi stimoli che possiamo considerare uno “stato motivazionale che spinge gli individui a portare un’idea a compimento, per questo l’ispirazionale è di fondamentale importanza per il processo creativo (Clayton Christensen).
Abbiamo fin qui compreso che l’ispirazione è uno stato motivazionale, che fornisce nuovi stimoli per l’azione creativa, ma non sappiamo ancora che cosa provochi l’accensione di questa scintilla.

L’ispirazione secondo Wolfgang Amedeus Mozart: è un fuoco che incendia l’anima.
Siamo interessati ad approfondire il concetto di ispirazione, perchè è un importante elemento di ogni processo immaginativo.
L’ispirazione non può essere pianificata, ma può essere coltivata, attraverso la lettura, la contemplazione, l’ascolto profondo, l’interazione significativa con le persone, la formulazione di domande potenti, la creazione di esperienze nuove e significative.
Abbiamo fin qui visto, che l’ispirazione è uno stato motivazionale che ci spinge a cercare delle suggestioni in grado di illuminare il nostro processo generativo di una nuova idea, di una nuova teoria, di una nuova opera, di un nuovo artefatto o di qualunque “oggetto creativo”.
Il termine ispirazione è stato utilizzato in una varietà di discipline in modi differenti (teologia, critica letteraria, psicologia). E’ un termine che ha avuto definizioni differenti in funzione dei differenti filoni di indagine.
Le neuroscienze hanno evidenziato tre caratteristiche primarie dell’ispirazione nei processi cognitivi
- evocazione
- trascendenza
- approccio motivazionale
L’evocazione, si riferisce al fatto che “l’ispirazione viene evocata, anzicchè iniziata intenzionalmente dagli individui. In altre parole, le persone non sono direttamente responsabili, per essere ispirate da qualcosa o da qualcuno, ma l’ispirazione è il risultato di un processo che viene attivato da uno stimolo (persone, idee, opere d’arte, modelli di pensiero) che evoca e sostiene l’episodio ispirazionale nel quale l’individuo acquisisce consapevolezza di nuove possibilità che trascendono interessi ordinari o quotidiani. Questa nuova consapevolezza è vivida è concreta e permette di superare i limiti del proprio pensiero e dare vita a nuove idee. L’ispirazione stimola un approccio motivazionale che attraverso la creazione di un senso di urgenza, trasmette e attualizza lo stimolo in una nuova “visione”.
Queste tre caratteristiche minimali distinguono il processo dell’ispirazione da altri processi. Come vedremo, ciò che conta non è l’illuminazione, ma la volontà di utilizzare la nuova conoscenza per produrre un nuovo artefatto cognitivo che guida il processo creativo o alla trasformazione della nuova idea in una qualsiasi forma progettuale.
Lo studio citato, evidenzia anche che l’ispirazione può essere concettualizzata, non solo considerando le caratteristiche minimali dello stato ispirativo, ma anche i processi temporali e funzionali che contraddistinguono un episodio ispirativo (Thrash — Elliot 2004).
L’ispirazione coinvolge pertanto due processi distinti:
- un processo passivo che viene definito — ispirato da (inspired by)
- un processo attivo che viene definito — ispirato verso (inspired to)
Il processo di essere ispirato da, coinvolge l’apprezzamento del valore intrinseco di un qualunque oggetto ispirazionale. (La capacità di individuarlo, di riconoscerlo e di apprezzarlo), che viene definito “oggetto stimolo”.
Il processo di essere ispirato verso, coinvolge una volontà ed una motivazione di attualizzare o di estendere la qualità valutata dall’oggetto stimolo, verso un nuovo oggetto che dovrà essere creato: una nuova idea, una nuova opera, un nuovo progetto.
Per questo, un individuo può osservare per la prima volta, oppure con occhi nuovi, una fonte di ispirazione, che dovrà indirizzare verso un nuovo oggetto (idea, prodotto, progetto) attraverso un processo motivazionale indirizzato.
Il processo di essere ispirato da, dà pertanto luogo alla caratteristica dell’evocazione e della trascendenza, mentre il processo di ispirazione verso, dà luogo alla caratteristica dell’approccio motivazionale.
Da queste prime evidenze risulta che l’ispirazione non si limita a prendere in considerazione la fonte ispirazionale, ma anche le modalità con cui essa permette la creazione di un nuovo oggetto (idea, opera creativa, progetto ecc)
L’ispirazione dà vita ad un atto immaginativo che porta l’idea dell’oggetto di ispirazione da un contesto ad un altro, attivando in tal modo un processo creativo, inventivo o innovativo che genera qualcosa che prima non c’era, in un determinato dominio (arte, scienze, business, politica ecc)
Da questo punto di vista viene quindi sfatato un mito: l’ispirazione “non è la fonte dell’idea creativa, ma una risposta motivazionale all’idea creativa suscitata dall’oggetto ispirazionale. Questa risposta motivazionale può essere spontanea (scoperta accidentale) oppure frutto di un processo deliberato, ma esprime la volontà di trasformare la nuova idea in qualcosa di preciso che attiene ad uno specifico ambito, artistico, intellettuale, professionale, di business.”
E’ importante fare questa distinzione, per evidenziare il fatto che l’ispirazione non si esaurisce con la scoperta dell’oggetto ispirazionale, perchè se così fosse sarebbe come trovare un frutto su un albero e non raccoglierlo.
L’ispirazione è un processo che spiega la trasmissione e non l’origine della creatività, che per certi versi è un fenomeno che resta ancora misterioso.
Secondo questo approccio, l’ispirazione è una risposta e non la causa delle idee creative. Questo ci permette di capire perchè di fronte allo stesso stimolo, le persone reagiscano in modo differente. Non solo le persone hanno sviluppato capacità differenti nell’individuare, nell’aggregare, nel valorizzare fonti di ispirazione, ma definiscono in modo differente ciò che viene ritenuto ispirativo, essendo l’ispirazione un costrutto significativo e come tale suscettibile di valutazione personale o collettiva.
Lo studio qui citato esplora anche alcune differenze importanti.
L’ispirazione non è la creatività
Esiste una grande varietà di definizioni del concetto di creatività in psicologia, ma c’è un significativo consenso sugli elementi fondanti della creatività secondo l’accezione del matematico Henri Poincaré che così la definisce:
“Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”.
Gli attributi universalmente riconosciuti della creatività sono pertanto la novità e l’utilità dell’artefatto creativo.
“La creatività afferisce alla valutazione del grado di novità ed utilità che può essere riferito ad una serie di oggetti (idee, opere, prodotti ecc), essa può venire eseguita dall’autore del processo creativo, dai suoi differenti pubblici, dal committente, dalla critica o da altri soggetto, all’interno di uno specifico ambito o dominio (delle arti, delle scienze, della cultura, dello spettacolo, del business.) Spesso il termine creativo viene associato ad un nome (prodotto creativo, processo creativo, personalità creativa).
Gli autori dello studio, evidenziano il fatto che i termini creatività e ispirazione siano stati erroneamente utilizzati come sinonimi, quando c’è una demarcazione tra i due concetti.
Se la creatività è una valutazione di novità ed utilità di un artefatto o di un’idea, l’ispirazione è uno stato motivazionale.
L’ispirazione non è l’insight.
Anche i termini insight e ispirazione vengono spesso utilizzati erroneamente come sinonimi, attraverso definizioni in cui l’ispirazione si riferisce alla sola idea o alla fonte ispirazionale in grado di evocarla, ma che non tengono da conto la risposta motivazionale alla nuova idea.
Nel contesto scientifico l’insight è un termine utilizzato per “descrivere il processo con il quale un problem solver o (un problem setter) si muove da uno stato di non conoscenza su come risolvere, ristrutturare o definire un problema, ad uno stato di conoscenza su come risolverlo, ristrutturare o( ri)definire.
Nel contesto della creatività l’insight è stato concettualizzato come un contenuto cognitivo che entra improvvisamente in uno stato di consapevolezza creando un momento di illuminazione, ciò che qualcuno ha definito un momento A-HA, ovvero una rivelazione.
Gli studi sull’insight si differenziano da quelli sull’ispirazione per gli obiettivi della ricerca. Mentre le ricerche sull’insight si propongono di spiegare il meccanismo cognitivo ad esempio di ristrutturazione del pensiero causato da una nuova idea che entra nella sfera della consapevolezza, le ricerche sull’ispirazione cercano di spiegare la risposta motivazionale che spesso (ma non sempre) segue l’insight creativo, poichè questo non avviene sempre. L’illuminazione dell’insight non produce necessariamente un nuovo prodotto creativo in assenza di una precisa volontà o in mancanza di un processo di indirizzo verso specifici obiettivi progettuali, tenendo in considerazione le caratteristiche individuali (orientamento alla scoperta, temperamento, capacità immaginativa) di chi viene illuminato dalla “fortunata scoperta accidentale”.
L’ispirazione ha pertanto implicazioni importanti per la trasformazione di un insight in un prodotto creativo. L’insight può avere luogo senza ispirazione, così come l’ispirazione può avere luogo anche senza insight. Ci si può ispirare a figure carismatiche, al lavoro di un’artista o seguendo le orme del proprio mentore o essere ispirati dalla straordinaria bellezza di un paesaggio naturale senza che essa stimoli necessariamente un comportamento.
A che cosa serve l’ispirazione?
L’ispirazione guida il processo creativo, permette di allargare i propri orizzonti, consente di immaginare nuove possibilità, partendo dall’elaborazione di un pensiero esistente e consente di prendere in considerazione nuove possibilità e di sfidare le proprie credenze.
Ispiration is about discovering your leap, through dismantling the foundation of the Problem. The ability to spot the upper limit of the human being within, thus enhancing his geniusity (Hendrick 2009)
Solo recenti studi hanno scoperto che l’ispirazione si compone di differenti processi, (come abbiamo visto) e rappresenta un importante costrutto motivazionale (Thrash & Elliot 2003). Si tratta infatti di un “appetito culturale” che coinvolge differenti emozioni, energia, entusiasmo e fiducia nelle proprie capacità. (ibidem).
Nella teologia l’ispirazione viene associata con la rivelazione (Wallas 2006) essa, rivela l’esistenza di nuove e migliori possibilità attraverso una pulsione che spinge verso il cambiamento.
L’ispirazione presuppone una capacità ricettiva, una continua vigilanza ed un’apertura verso nuove esperienze come è stato evidenziato da diversi autori)
L’ispirazione, richiede pertanto un approccio attivo e proattivo, un’acquisizione di responsabilità e la capacità di saper trasformare l’illuminazione ricevuta da un qualunque stimolo, in una nuova progettualità, secondo i propri desideri, obiettivi.
Perchè è così importante l’ispirazione per le organizzazioni?
L’ispirazione sostiene i processi di innovazione, consente di allargare lo spettro delle possibilità prese in considerazione e permette di conseguenza di migliorare i processi di decisione in condizioni di incertezza. E’ la linfa dei processi di immaginazione.
Nei laboratori di Imagination Design Coaching, consideriamo l’ispirazione un processo attivo, che deve essere supportato in modo sistemico.
Coltivare l’ispirazione significa lavorare su più fronti, come evidenziato nella figura 1:
- le fonti ispirazionali che suggeriscono nuove idee, nuovi modelli di pensiero
- i differenti processi motivazionali che spingono le persone a coltivare l’ispirazione per alimentare i propri processi immaginativi
- le differenti possibili azioni ispirate dall’ispirazione
- i processi di ricerca di fonti ispirazionali e del loro impiego nei processi immaginativi
- L’inserimento dell’ispirazione nei processi immaginativi

Conclusioni
L’ispirazione come descritta da Thrash - Elliot ci consente di non limitarci all’analisi delle fonti di ispirazione, ma anche di analizzare le dinamiche e i processi di trasformazione di un “episodio di rivelazione” in una qualunque progettualità e questo considerando le caratteristiche individuali e di un team al fine di personalizzare i percorsi di ricerca di nuove informazioni.
Per informazioni sui nostri Imagination Lab si può fare riferimento al sito di Imagination Design Coaching
