Come si fa a pensare al futuro? (quinta parte)

Questo articolo è diviso in cinque parti. Nella prima parte è stato introdotto il tema del pensiero prospettico, come una caratteristica che ci rende umani. Nella seconda, terza, quarta e quinta parte, verranno approfonditi i quattro modi elementari del pensiero prospettico. In successivi articoli, verranno illustrate differenti modalità per l’utilizzo strategico delle diverse forme di pensiero prospettico a supporto dei processi di innovazione della proposta di valore nelle organizzazioni.
Abbiamo visto, nella prima parte dell’articolo, che secondo gli studi di Karl K. Szpunar, R. Nathan Spreng, R. Nathan Spreng, la cognizione prospettica, ovvero il modo di pensare al futuro, come processo intenzionale, può essere organizzata in quattro modi elementari
Più in generale, come evidenziato da, la cognizione prospettica come processo intenzionale, può essere organizzata in quattro modi elementari:
- la simulazione
- la predizione
- l’intenzione
- la pianificazione
Questi modi, si caratterizzano in tre tipi di conoscenza, che viene sedimentata nella memoria:
- episodica
- semantica
- ibrida
Cercheremo di descrivere sinteticamente questi modi elementari, seguendo lo schema elaborato dagli autori.

I MODI ELEMENTARI DI PENSIERO PROSPETTICO
Abbiamo introdotto nella prima parte dell’articolo i modi elementari del pensiero prospettico, abbiamo analizzato, nella seconda parte dell’articolo, il modo elementare del pensiero prospettico della simulazione. Nella terza parte abbiamo affrontato il modo elementare della predizione/previsione. Nella quarta parte abbiamo analizzato il modo elementare dell’intenzione.
In questo articolo affrontiamo il modo elementare della pianificazione
LA PIANIFICAZIONE
La pianificazione è la predeterminazione di un corso di azioni per il raggiungimento di un obiettivo futuro.(Wikipedia)
In economia aziendale la pianificazione aziendale può essere definita come il sistema operativo, all’interno dell’organizzazione aziendale, attraverso il quale l’azienda definisce i suoi obiettivi, previa analisi della realizzabilità e dei conseguenti vantaggi, e le azioni necessarie atte a conseguirli. Gli obiettivi, a loro volta, possono essere definiti come risultati futuri, misurabili, che si prevede di conseguire entro un determinato tempo (il loro orizzonte temporale).
Anche in questo caso possiamo distinguere tra pianificazione episodica e pianificazione semantica.
La pianificazione episodica è l’identificazione di tutti i passi necessari per arrivare ad uno specifico evento autobiografico nel futuro o per il raggiungimento di uno specifico obiettivo futuro personale (es. conseguimento di una laurea).
La pianificazione semantica è l’identificazione e l’organizzazione di tutti i passi necessari per arrivare ad uno specifico evento di carattere generale nel futuro o per il raggiungimento di un qualunque obiettivo generale astratto es. un piano di pace, in un’area di conflitto. Sono attività previste negli studi strategici (anche militari) nella pianificazione urbana o demografica, ma che oggi devono essere integrate da altre discipline centrate sul futuro.
Esiste un’ampia letteratura sul tema della pianificazione strategica, a cui si rimanda, in questa sede, ci interessa analizzare il pensiero che permette di trasformare un’idea di futuro, in un progetto di futuro.
IL PENSIERO ANTICIPATIVO
Il pensiero anticipativo, secondo Gary Klein e David Snowden, è una forma di pensiero prospettico, che non solamente cerca di invididuare problemi e opportunità future, ma che sviluppa al contempo la capacità di prepararsi ad affrontarli. Viene distinto dalle attività previsionali, poiché il pensiero anticipativo è funzionale all’essere pronti ad affrontare eventi futuri, anzichè concentrarsi sull’attività di previsione di ciò che potrebbe accadere. E’ pertanto un pensiero che include, il management dell’attenzione attiva, la focalizzazione sull’informazione considerata critica per l’attività diagnostica e di preparazione a fronteggiare gli eventi futuri, gestendone l’incertezza e l’ambiguità.
Il pensiero anticipativo, aiuta a prepararsi a reagire a futuri stati del mondo, interrogandosi sulle capabilities attuali e prospettiche e sulle risorse necessarie a fronteggiare il futuro. Il pensiero anticipativo permettte a chi deve prendere decisioni, di simulare mentalmente il corso di possibili azioni e valutarne i possibili impatti. Si tratta di creare piani e contropiani, che permettano di cambiare velocemente direzione, se necessario e di sviluppare resilienza di fronte ad eventi inaspettati. E’ quindi una forma di «problem detection» che ci porta ad una continua riformulazione del contesto e ad un conseguente cambio di prospettiva (Klein & Snowden)
Ogni progettualità di futuro, contempla un’attività di visualizzazione di scenari futuri possibili, probabili e desiderabili, che deve portare al miglioramento delle capacità di prendere decisioni nel presente, attraverso l’allargamento della propria visuale, che permette di prendere in considerazione un ventaglio più ampio di possibilità, utilizzando produttivamente tutti gli indizi di futuro disponibili, che dovranno essere raccolti, elaborati e utilizzati.
Con questo articolo, abbiamo esaurito l’analisi sintetica dei modi elementari di pensiero prospettico, secondo lo schema di Karl K. Szpunar, R. Nathan Spreng, R. Nathan Spreng.
In prossimi articoli, cercheremo di evidenziare la relazione tra immaginazione e pensiero prospettico, introducendo le diverse forme dell’immaginazione prospettica (speculative imagination)
Lo Speculative Imagination Lab è un laboratorio, per addestrare le capacità immaginative orientate al futuro delle imprese e delle organizzazioni. Prenderete confidenza con le diverse modalità di immaginare il futuro per esprimere la vostra visione autentica del futuro desiderato. Addestrare le competenze immaginative prospettiche di singoli e team per migliorare le capacità di sviluppare nuove visioni di futuro di medio e lungo termine in un mondo in profonda trasformazione, immaginare scenari futuri personali e collettivi plausibili che forniscano la direzione dei cambiamenti possibili, probabili, preferibili e indesiderabili, ragionando in termini di discontinuità con il presente, per osservare il futuro, con gli occhi di futuro, costituiscono gli obiettivi principali del Lab. Per informazioni potere contattare Maurizio Goetz scrivendo a [email protected] o potete visitare il sito www.imaginationdesigncoaching.com
