La crisi dell’immaginazione e gli ostacoli al cambiamento nelle organizzazioni.

Stiamo vivendo una crisi di immaginazione molto profonda che viene da lontano. Ci appoggiamo ancora sulle spalle di un corpo traballante di ideologie, credenze, schemi mentali che hanno perso di funzionalità.
Abbiamo un disperato bisogno di immaginazione, come ha evidenziato l’Harvard Business Review.
Non ci sono laboratori di immaginazione nelle scuole o nelle università, nel mondo dell’impresa, è considerata ancora un’attività non essenziale, eppure il problema della gestione del cambiamento, è un tema ampiamente trattato nella letteratura economica.
“In psicologia il concetto di resistenza al cambiamento si riferisce alle persone che sperimentano angoscia emotiva causata dalla prospettiva di una trasformazione o dal cambiamento che sta avvenendo.”
Nel mondo delle organizzazioni, la resistenza al cambiamento è un tema considerato importante, che viene studiato con serietà e su cui si interviene con specifici programmi.
Si parla spesso di “resistenza al cambiamento”, quasi come se si trattasse in ogni caso di un atto deliberato di opposizione a tutto ciò che minaccia lo status quo e agli equilibri in atto.
Resistere è un verbo che diversi significati:
- contrastare un’azione di forza condotta da altri, opporsi (anche all’aggressore)
- combattere nel tentativo di respingere il nemico
- opporsi alla volontà, alle richieste o alle pressioni altrui
- riuscire a non cedere all’influenza di altri
- riuscire a sopportare condizioni avverse o situazioni sgradevoli,
- sostenere la sollecitazione di elementi esterni, senza cedere nè rovinarsi
Siamo davvero sicuri che sia corretto parlare sempre di resistenza al cambiamento, come processo deliberato o inconsapevole di boicotaggio ad ogni processo di innovazione o di rinnovamento portato avanti in azienda?
La resistenza al cambiamento parte dall’assunto che le persone non cambiano perchè hanno paura del nuovo. Se invece partissimo dall’assunto che le persone non cambiano perchè non riescono ad immaginare alternative migliori? E se come suggeriscono gli articoli citati in apertura di questo articolo, ci trovassimo di fronte ad un grave problema di immaginazione?
Proviamo per un attimo a sostituire il termine “resistenza al cambiamento, con quello di “ostacoli al cambiamento, considerando l’incapacità di immaginare come una delle possibili cause, a cui si può porre rimedio.
Più che resistenze al cambiamento possiamo parlare di ostacoli al cambiamento poiché a volte le organizzazioni non dispongono di strumenti adatti per fronteggiare e anticipare il cambiamento
Quale è il vero problema nelle organizzazioni?
- Le persone non vedono i cambiamenti in atto
- Le persone non accettano in cambiamenti in atto
- Le persone non riescono ad immaginare realtà diverse da quelle che già conoscono
- Le persone non dispongono di strumenti per adattarsi al cambiamento
- Le persone non riescono a comunicare internamente ed esternamente la loro proposta di cambiamento o non riescono a comprendere quella che viene proposta dall’organizzazione in cui operano
- L’organizzazione non riesce a creare e diffondere una cultura di adattamento e di anticipazione del cambiamento.
Come è facilmente intuibile i problemi sono diversi, ma la letteratura economica e di conseguenza, l’approccio delle organizzazioni si focalizza quasi esclusivamente su quello della resistenza al cambiamento.
Portare l’Imagination Design nelle organizzazioni forse non risolverebbe tutti problemi legati alla resistenza al cambiamento, ma sarebbe in grado di fornire alle persone nuove prospettive aprendo loro la mente verso nuove direzioni che è possibile percorrere.
L’Adaptive Imagination Lab è uno dei laboratori creati da Imagination Design Coaching. Estendere, adattare, espandere i propri paradigmi di pensiero addestrando la capacità di leggere la realtà emergente e sviluppare strategie di adattamento immaginativo. Sviluppare la capacità di spiazzare, di cambiare le regole del gioco, di rimescolare le carte, attraverso un processo di educazione immaginativa, che insegni ad apprendere e a vedere il mondo con occhi nuovi e a danzare con l’incertezza. Allargare lo sguardo per estendere l’orizzonte delle possibilità, per intercettare nuove opportunità e per prepararsi a neutralizzare possibili minacce impreviste, sono gli obiettivi dell’Adaptive Imagination Lab. Per maggiori informazioni potete contattare Maurizio Goetz scrivendo a [email protected]
