avatarMassimo Micucci

Summary

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi sta volando alto, mentre il leader del Partito Democratico Enrico Letta appare confuso.

Abstract

Il Presidente Mario Draghi ha avuto una settimana intensa di incontri e risultati positivi, superando le difficoltà con determinazione e costanza. La campagna di vaccinazione ha dato ottimi risultati, con un aumento dei vaccinati e una riduzione delle sacche di resistenza anti-vax e di "aggiramento". A luglio, sarà possibile togliere le mascherine e introdurre il Green Pass. Nonostante le notizie controverse sui pochi casi di reazioni avverse gravi e la diffusione della variante Delta, l'Italia si sta avviando verso una relativa sicurezza. Le riforme "trasversali" vengono implementate nei tempi previsti, i progetti che assorbiranno i fondi del PNRR sono coerenti, efficaci e rispettano i tempi di realizzazione. Le polemiche di partito si stanno affievolendo, mentre la leadership di destra si sta ammorbidendo, con qualche difficoltà a farne una bandiera. I chierici del radicalismo di sinistra hanno lanciato una petizione di economisti in rivolta contro presunti esperti "iper-liberisti" tra quelli scelti da Draghi. Accanto all'impotente pretesa di supremazia ideologica, emerge una radice antica: la prima proscrizione o proscrizione sillana fu un'epurazione controllata degli oppositori politici da parte di Lucio Cornelio Silla che risale all'82 a.C. Il maggiore partito di sinistra, il PD, era nato dalla speranza di fondere cattolicesimo sociale, eredità socialista e postcomunista. Dopo le dimissioni a sorpresa del segretario Zingaretti, tornato a tenere le redini della regione Lazio, è diretto da Enrico Letta, un leader poco determinato, che si muove in una oscillante incertezza, un'area di indefinizione: tra alleanza con i 5 stelle, bisogno di distinzione dalla destra, coscienza di rischiare verso il centro.

Bullet points

  • Mario Draghi ha avuto una settimana intensa di incontri e risultati positivi, superando le difficoltà con determinazione e costanza.
  • La campagna di vaccinazione ha dato ottimi risultati, con un aumento dei vaccinati e una riduzione delle sacche di resistenza anti-vax e di "aggiramento".
  • A luglio, sarà possibile togliere le mascherine e introdurre il Green Pass.
  • Le riforme "trasversali" vengono implementate nei tempi previsti, i progetti che assorbiranno i fondi del PNRR sono coerenti, efficaci e rispettano i tempi di realizzazione.
  • Le polemiche di partito si stanno affievolendo, mentre la leadership di destra si sta ammorbidendo, con qualche difficoltà a farne una bandiera.
  • I chierici del radicalismo di sinistra hanno lanciato una petizione di economisti in rivolta contro presunti esperti "iper-liberisti" tra quelli scelti da Draghi.
  • Il maggiore partito di sinistra, il PD, è diretto da Enrico Letta, un leader poco determinato, che si muove in una oscillante incertezza, un'area di indefinizione: tra alleanza con i 5 stelle, bisogno di distinzione dalla destra, coscienza di rischiare verso il centro.

Draghi vola e Letta confused

Il presidente Draghi viene da una settimana intensa, di incontri e risultati. Nonostante alcuni passaggi potessero apparire difficili li ha superati con determinazione e costanza.

La contesa sui tempi delle riaperture dopo il lockdown s’è dissolta grazie agli ottimi risultati della campagna di vaccinazione. Aumentano i vaccinati, si riducono le sacche di resistenza anti-vax, e quelle di “aggiramento”. A luglio via le mascherine e Green Pass. Nonostante le notizie controverse sui pochissimi casi di reazioni avverse gravi, nonostante la variante Delta l’Italia corre verso una relativa sicurezza. I primi segnali di ripresa sono migliori del previsto.

Il nemico “interno” più insidioso, definito dalle parole dell’autore del celebre “Gattopardo” Giuseppe Tommasi di Lampedusa, il motto “cambiare tutto perchè nulla cambi” è oggi presidiato dai guardiani di Draghi. Nei ministeri chiave ci sono team di esperti del funzionamento ammnistrativo, di econmia pubblica etc a vigilare che :

  1. Le riforme “trasversali” vengano davvero implementate nei tempi previsi
  2. I progetti che assorbiranno i fondi del PNRR siano coerenti , efficaci e rispettino i tempi di realizzazione
  3. Tutto ciò produca effetti durature capaci di ripagare, in termini di crescita economica e sociale l’enorme debito che l’Italia aveva già accumulato

Le polemiche di bottega (o partito) sbiadiscono, le leadership di destra si ammorbidiscono (non su alcuni temi chiave) , la sinistra pragmatica segue Draghi, con qualche difficoltà a farne una bandiera , la sinistra radicale, tradizionalmente incistata nel “ceto pubblico” tra i pretenziosi consulenti a chiamata si limita a rilanciare la palla su questioni di bandiera che “portano like” (come dice spesso l’ex premier Renzi) “ma non portano risultati” parlamentari (come lo ius soli o inclusione surrettizia nei programmi scolastici di teora gender). I chierici del radicoalismo di sinistra hanno lanciato una petizione di economisti in rivolta , contro presunti esperti “iper-liberisti” tra quelli scelti da Draghi. Una sorta di lista di proscrizione

Accanto all’impotente pretesa di supremazia ideologica , emerge una radice antica la prima proscrizione o proscrizione sillana fu un’epurazione controllata degli oppositori politici da parte di Lucio Cornelio Silla che risale all’82 a.C., attuata attraverso la pubblicazione di liste di cittadini romani dichiarati hostes publici, i cui beni venivano confiscati.

I chierici del radicalismo di sinistra non hanno altro da fare, e non scalfiscono il gradimento che gli Italiani esprimono per il presidente Mario Draghi. Quelli del radicalismo di destra oscillano dalla “approvazione tattica” di Salvini, alla “opposizione vociante” di Giorgia Meloni

Il maggiore partito di sinistra, il PD era nato dalla speranza di fondere cattolicesimo sociale, eredità socialista e postcomunista. Dopo le dimissioni a sopresa del segretario Zingaretti , tornato a tenere le redini della regione Lazio è diretto da Enrico Letta, un leader poco determinato, che si muove in una oscillante incertezza , un’area di indefinizione: tra alleanza con i 5 stelle, bisogno di distinzione dalla destra, coscienza di rischiare verso il centro L’immagine più adatta è un po’ il meme di John Travolta

Ursula Von Der Leyen
Mario Draghi
Europe
Italy
Confused
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