Democratizzare il futuro è necessario, perchè il futuro riguarda tutti.

Il futuro non esiste, è uno spazio temporale immaginato, caratterizzato da eventi che lo rendono differente dal presente. Se non ci fossero cambiamenti nella realtà che esperiamo, non saremmo in grado di percepire il futuro, come tale, ma lo consideremmo in termini di un presente in evoluzione.
Possiamo ragionevolmente affermare che: il futuro in un mondo complesso e interconnesso è inevitabilmente differente da quello che conosciamo ed è in larga parte incerto, per questo, si tende ad utilizzare il termine al plurale, parlando di futuri.
Questa premessa è importante ed è oggi condivisa, dalle differenti discipline che hanno il futuro come oggetto di interesse, con la finalità di definire strumenti utili per analizzare e interpretare segnali emergenti, per anticipare i cambiamenti e per migliorare il processo decisionale orientato al futuro, attraverso lo sviluppo di nuove competenze.
OPERARE NELL’ERA DELLA CONOSCENZA IMMAGINATIVA
Ragionare concretamente sui futuri possibili, plausibili e preferibili significa operare nell’ambito della conoscenza immaginativa, con un approccio misto, orientato sia sul medio sia sul lungo periodo che consenta di allargare la propria visuale attraverso l’immaginazione e di estendere le proprie conoscenze attraverso l’apprendimento emergente.

L’approccio ai futuri ha una prima dimensione speculativa e culturale, che riguarda l’ambito delle competenze.
Operare nell’ambito della conoscenza immaginativa significa:
a) immaginare nuovi scenari, nuovi modelli sociali, nuovi mercati, nuove modalità di apprendere, di lavorare, di creare nuovi significati e di progettare nuovo valore in un mondo in profonda trasformazione
b) imparare ad apprendere per comprendere ciò che occorre imparare, per pensare per vivere, operare, relazionarsi, lavorare, adattarsi in un mondo in profonda trasformazione.
SVILUPPARE UN APPROCCIO ANTICIPATIVO
L’approccio ai futuri ha una seconda dimensione anticipativa che riguarda l’ambito dei processi decisionali strategici.
Immaginare scenari futuri possibili, plausibili e preferibili è necessario per prendere decisioni nel presente.
Dal punto di vista temporale, si rende pertanto necessario lo sviluppo di un orientamento di medio e di lungo periodo, per tenere in considerazione sia i cambiamenti veloci sia quelli graduali, agendo al contempo come osservatori di dinamiche complesse, sia come attori in gioco, che contribuiscono ai processi di generazione di dinamiche di futuro.

Siamo pertanto chiamati a immaginare scenari futuri e progettare il presente continuo:
a) dobbiamo immaginare un insieme di scenari futuri plausibili, che ci diano la direzione dei cambiamenti possibili, probabili, preferibili e indesiderabili, ragionando in termini di discontinuità con il presente, osservando il futuro con gli occhi del futuro.
b) dobbiamo al contempo agire nel presente in costante evoluzione, nella logica del “morphing”, che trasforma una realtà in un’altra, attrezzandoci per generare proposte di futuro sostenibile, prendendo decisioni nel presente, tenendo un occhio al futuro e l’altro al presente in trasformazione.
SVILUPPARE UNA NUOVA COSCIENZA POLITICA E PROGETTUALE
Un approccio complesso ai futuri, dovrà esprimere una nuova coscienza etica, politica e nuove capacità progettuali, per arrivare a determinare prima e a negoziare poi uno o più concetti condivisi di futuro sostenibile e preferibile rispetto a tanti altri possibili.

Un approccio complesso ai futuri, non potrà limitarsi ad una osservazione distaccata, ma dovrà contemplare anche l’espansione degli spazi di azione politica e progettuale che consenta di:
a) estendere la condivisione delle conoscenze, delle informazioni, dei saperi, degli stimoli immaginativi, per estendere collettivamente l’orizzonte visuale delle possibilità di futuro.
b) migliorare e potenziare i modelli di coinvolgimento delle persone, per ampliare le loro capacità di generare futuro, immaginando nuove possibilità di creare nuovi elementi di valore, attraverso lo sviluppo di nuove coscienze negoziate di futuro, di nuove capacità di aspirare e di nuove competenze progettuali, che consentano di trasformare le nuove visioni di futuro in nuove progettualità
Un approccio complesso ai futuri è al contempo speculativo, culturale, strategico, politico e progettuale.
Democratizzare il futuro è necessario, perchè il futuro riguarda tutti.
Lo Speculative Imagination Lab è un laboratorio, per addestrare le capacità immaginative orientate al futuro delle imprese e delle organizzazioni. Prenderete confidenza con le diverse modalità di immaginare il futuro per esprimere la vostra visione autentica del futuro desiderato. Addestrare le competenze immaginative prospettiche di singoli e team per migliorare le capacità di sviluppare nuove visioni di futuro di medio e lungo termine in un mondo in profonda trasformazione, immaginare scenari futuri personali e collettivi plausibili che forniscano la direzione dei cambiamenti possibili, probabili, preferibili e indesiderabili, ragionando in termini di discontinuità con il presente, per osservare il futuro, con gli occhi di futuro, costituiscono gli obiettivi principali del Lab. Per informazioni potere contattare Maurizio Goetz scrivendo a [email protected] o potete visitare il sito www.imaginationdesigncoaching.com
